10/02/2009

decisioni

il Blog della Vale

CHIUDE

non fiori ma opere di Pene

09/02/2009

francamente...niente.

smaltiti i "fumi dell'alcool", chetata la pancia, uccise le farfalle e tutta quella roba lì che fa tanto "polpettone harmony rosa", la parte razionale che ho allevato con pazienza in questi mesi ha ripreso il possesso delle mie, seppur limitate, facoltà cerebrali.

la bilancia deve essere in perfetto equilibrio per funzionare, quando anche solo un piatto pende di più ecco che non funziona più.

inutile cercare sensi, perchè, analizzare situazioni e frasi.

se è vero che "sbagliando si impara", quello che per certo ho imparato io è che io ragiono con la mia testa, e la maggior parte ragiona, sbagliando (eheheheh) con la sua.

è per questo, perfettamente inutile, nonchè dispendioso di energie buone per fare certamente qualcos'altro, montare congetture e come si suol dire "fare i conti senza l'oste".

è tornato lui, sono tornata io, m'importa assai dare la medaglia di primo, la cosa che mi importa di più è mantenere salda e ferma quella che è la mia condizione di fava sì, ma con stile.

detto ciò, vi regalo un mio video, un altro, che è stato un parto lungo e doloroso, vuoi per la canzone, vuoi per la musica, vuoi per il montaggio .

ricordo ai gentili utenti che io sono amore, che io mi amo e io ama me, che tutto gira intorno a me, che le caprette mi fanno ciao e che i generatori di sfavature sono pregati di accomodarsi all'uscita.

 

06/02/2009

illuminata d'immenso

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podcast

aveva davvero ragione lucabuddha quando mi diceva che anche le cose che mi avessero fatto soffrire di più mi avrebbero aiutato in un futuro, che ogni persona entrava nella nostra vita per lasciarci un regalo, per insegnarci qualcosa che prima o poi ci sarebbe servito.

e così è stato.

l'insegnamento che metto in pratica oggi è quello di non dare più di quanto si riceve.

l'occasione per fare una mattata era li a portata di mano, bastava salire in macchina e farsi 350 km, provare l'ebrezza dell'avventura, del salto nel vuoto, e sarebbe anche stato bello, ne sono certa, ma la pancia, sempre lei, ha fatto l'uomo non del monte della situazione, e ha detto no.

ora provo una sensazione mai provata, e davvero mi sento illuminata, e serena e coerente.

e mi sento bene.

e mi sento bene anche perchè è stata una decisione non influenzata, autonoma e matura, ...oddio sto invecchiando.

ma non diciamo cazzate vale!!!!

diciamo invece la verità, che capisci il significato di quei "mi fa fatica", quella fatica che ti fa fare qualcosa che alla fine ti "sfagiola" il giusto, che se l'invito fosse arrivato da un'altra latitudine saresti partita anche a piedi.

lalalalalalalaloserrrrrrrrrrrrrrr!!!!

ma vabbene, vabbene così, prendere coscenza dei propri se e dei propri mapperò, riconoscere il valore di un uai e di un bicos, e sorridere, sorridere per dio che oggi c'è il sole, ed è venerdì.

e per tutto il resto c'è mastercard, sempre la vostra sia chiaro.

 

05/02/2009

scarabocchio

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podcast
 

Non smettere ora, non perdere questo tremito interiore.

Il nostro respiro si è calmato ma non ci siamo allontanati.

Ci siamo toccati ancora, senza nemmeno guardarci negli occhi.

Ma sarebbe stato uno sguardo diretto e tranquillo, molto semplice, di quelli che tengono conto dell'imbarazzo che di solito si crea in situazioni simili.

Semplice come un bacio che si dà a un bambino quando viene a mostrarti una ferita.

Il cuore si spezza al pensiero che si possa guardare così un adulto.

Vorremmo staccarci ma non ne siamo capaci, e negli occhi di entrambi si formano schermi di protezione.

Le parole non sono più importanti ormai, e nemmeno la lingua.

Che sia scritta pure in sanscrito, in ideogrammi, nel geroglifico dei cromosomi: mi vedrai bambina, mi vedrai ragazza, vedrai la donna che sono.

 

liberamente ispirato a/da D. Grossman, Che tu sia per me il coltello

04/02/2009

balsamo per il colon

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parlami, se vuoi, e ascoltami, se puoi.
la pancia non mente, non mi ha mai mentito.
quelle sensazioni viscerali che possono apparire assurde e inspiegabili al di fuori, dentro acquistano certezza e ragionevolezza.
la mia pancia contiene un colon spastico, irritabile, dice la medicina, un colon annodato, contorto, aggrovigliato sopra il cuore, vicino di casa, come a proteggerlo.
mi servirebbe un balsamo, per sciogliere i nodi, lisciarlo e rilassarlo.
è piovuto tanto, dentro e fuori, ma poi oggi è tornato il sole, dentro e fuori, infondo non può mica sempre piovere.
e quando torna, che torna sempre, si sente, io lo sento, anche nel freddo, il suo calore che mi scalda, anche da lontano.

 

lasciami sognare, lasciami dimenticare, 
lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi
e fammi immaginare quanto ancora ho da dare, quanto ancora ho da amare...

 

mi fido di me, e sono disposta anche a perdere, anche a perdere tutto, che poi, non puoi perdere niente se non hai niente.

03/02/2009

senti che botta!

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se mi salta il coperchio
son cazzi!

220

madonna va con gesù.

direi che siam apposto.

come cazzo si fa a guardare alla giornata con ottimismo e leggerezza quando la prima notizia che leggi è questa?

ma chi cazzo se ne frega!?!?!?! voglio dire, datemelo anche a me gesù, che c'ha 22 anni, è un figo spalato moraccione co gli occhi celesti, vedi che vangeli vengan fuori!!!

e perchè mai madonna c'avrebbe dovuto "dare in là"? santocazzo, non c'è proprio più religione, tanto rumore per nulla, si fosse chiamato "gigiò de fabar" nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, e invece bla bla bla, e che faran mai? due rosari, un pater ave gloria sai i miracoli che fanno.

il sacro mi perseguita, e io lo rifuggo rincorrendo il profano.

ho voglia di viaggiare, (leggi scappare).

vedere posti nuovi, respirare arie differenti, stupirmi e curiosare.

C mi tende la mano e mi offre un week end camino, sigarette, vino e canzoni suonate con la chitarra io lui e il cane.

e mi tenta, come la fiesta, tre volte tanto.

ma non lo so, non so cosa voglio, chi come quando e perchè.

quello che so è che non ho voglia di complicarmi la vita, ancora, e ancora e ancora, ma poi lo sai, caro diario, io nella quotidianità piatta e stirata mi annoio, mi stufo, mi rompo...palle!!

così...quasi quasi.

sono stanca di pensare e ripensare, e sopratutto stanca di fare la cosa giusta, di rassegnarmi al presente e di non iseguire il sogno, stanca di non essere sbattuta e inzavagliata, ho bisogno di una scossa, di infilare le dita nella presa, si fa per dire vero...

sento la mancanza del vivere, che mi sembra di esser vissuta da un bel po' di mesi.

vivermela, come ho sempre fatto nel bene e nel male, ma viverla perdio!!

e vaffanculo!

 

02/02/2009

la domenica andando alla messa


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000.jpgsono stata alla messa ieri mattina.

le mie uniche visite ai luoghi di culto, negli ultimi anni, erano state riservate al turismo, e non quello religioso.

mappoi la giugina c'aveva la prima uscita ufficiale in "alta uniforme" da coccinella a questa messa co sua santità il vescovo...uhhhh, e così mi tocca, ....che non si farebbe per i figlioli.

lei emozionatissima,  la divisa ufficiale per la prima volta indosso la pompa parecchio, io crepatissima, entrare in un SanGiuseppe gremito di facce note mi da acidità.

mi sembra di tornare indietro negli anni...tipo ventanni, maremma vecchia, quando si andava alla messa di mezzogiorno in Duomo, che si stava regolarmente fissi in fondo, a parlare di che si era fato il sabato sera, e c'era l'ottanta percento che c'aveva ancora la fiatella alcolica, e qualche ardito non si era nemmeno andato a letto.

mi fermo infondo anche questa volta, vicino alla porta, mi da una sensazione di sicurezza restare nei pressi delle uscite d'emergenza...si sa mai, fare la fine del topo a SanGiuseppe anche no. è sempre stata una brutta chiesa moderna, e io le aborro le brutte chiese moderne, se devo morire in una chiesa sia almeno la Porziuncola di Assisi.... o no?

gli occhiali di ordinanza, neri, non si tolgono, mi danno modo di guardare senza esser vista, e poi ieri notte Cristiana F, mi ha fatto una ricca sega (si sa quando i topi non ci sono i gatti ballano, o erano i topi i ballerini? vabbè, fa nulla).

c'è anche rimini, per non far nomi, che batte anche le mani mentre cantano una canzone, oioioi non l'avrei mai detto fosse diventato così pio e devoto, o forse lo è sempre stato...e guarda mio cugino, madò cent'anni non lo vedevo, quanti capelli grigi...anzi quanti pochi capelli bianchi, a guardar bene. la mia ex estetista, della fazione che "la domenica ci si mette il vestito buono e si va alla messa delle undici", la mia ex compagna delle elementari con smilantamila figli...e mi fermo alle retrovie, chissà chi avrei trovato in primo banco.

non ho praticamente ascoltato niente, anche se ho provato, ma penso che il dono di saper farsi ascoltare ce l'abbian in pochi, così ho pensato fra me e me, rinnovandomi la convinzione che non è il luogo che fa preghiera, nè tanto meno vicinanza a Dio, o chi per lui.

ho ricordato le mie ultime scalate sulle dolomiti, e come quella volta in vetta alla Cima Cadin N E L'ho sentito vicino e presente, e di come non abbia mai avuto bisogno di confessarmi a un prete per sentirmi pulita.

rispetto le credenze e le convinzioni altrui, ma non toccatemi le mie, perchè io, in quanto a fede, sono proprio apposto così.

01/02/2009

viaticum

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per aspera ad astra

30/01/2009

SticcauZ

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canta più forte Bono... itsssssssabiutifullllllldeiiiiiiiiiiiiii

perchè stamani è inizato proprio così!

carica a palla, l'ha detto anche laBene.

infatti mio fratello è partito per la montagna, alèèooòòòalèèèoooòòò!!

io sono la regina del castello, aihmè non in "quel senso", mapperò è uguale.

così dopo aver portato la giugina a scuola c'è scappata pure la colazione con laBene al cafè del viale, con lei in una splendida tuta da lavoro blu e occhio elegantemente sfumato di grigio e mascara d'ordinanza che ha fatto istantaneamente di lei "MissOperaia 2009", perchè aveva proprio ragione la Vladi, quando diceva che una donna non deve MAI perdere la sua femminilità, nemmeno quando svita un bullone, in questo caso specifico.

abbiamo riso come pazze delle giovini bucaiole..."a scuolaaaaaaaaaa", abbiamo fatto le foto ai graffiti sul muro della stazione (vedi sopra) e siam andate a lavorare sopravvivendo anche al.. " gira di qui, volta lì ..lì in quella stradina che tutte le volte che attraversi rischi di morire".

stasera ci aspetta una serata rimpatriante con un gruppo fritto misto che più misto non si può, al karaoke della steakhouse, e così mexican roules, sono certa, sarà un seratone!

giugina dormirà da mi mà che ho debitamente unto, e il mio dilanio sarà illimitato, quindi a me, fondamentalmente, di tutto il resto, pianeti opposti, cazzi e mazzi, cosa me ne può fregare?

anche niente!!

itsssssssabiutifullllllldeiiiiiiiiiiiiii !!!!!

ora metto un tacco dodici, in virtù di quanto sopra, e vado a pulir casa!

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